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Apello per la solidarietàcon il Movimento delle donne iraniane: con le farfalle per la Pace

Translated by: Sabri Najafi

domenica 4 dicembre 2011, di admin

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Feminist School: La seguente dichiarazione è stato approvato da oltre 160 importante donne iraniane difensori dei diritti umani, attiviste e studiose che vivono all’estero. Questo aveva lo scopo di mostrare solidarietàcon le attiviste dei diritti delle donne in Iran e l’eco la loro voce a livello internazionale. Nonostante la repressione continua ai sostenitori dei diritti umani in Iran, oltre 70 donne coraggiose di diversa estrazione politica si sono riuniti e hanno rilasciato una dichiarazione contro la violenza domestica e quello dello stato in Iran. Di fronte alle ultime crescente tensione e la minaccia di scontro militare tra il regime iraniano e le potenze occidentali sulla questione nucleare, questi attivisti spingono le autoritàiraniane e guerrafondai in patria e internazionale di impegnarsi in negoziati e il dialogo invece della violenza e della guerra.

La Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le donne è incisa nella nostra memoria con l’esempio della "Farfalle Indimenticabili", tre sorelle coraggiose dalla Repubblica Dominicana che sono state bruciate nel fuoco della dittatura.

Un gruppo di attivisti per i diritti delle donne in Iran ha preso questa giornata come occasione per dare l’allarme sulla violenza in Iran: non solo la violenza contro le donne, ma anche l’intero spettro della violenza patriarcale, dalle case alla più ampia società, dall’Iran al mondo intero.

Loro fanno sentire la loro preoccupazione per le loro sorelle in Iran il cui destino sembra uguale a quello della Repubblica Dominicana. Molte donne che sono veramente farfalle di pace, libertàe uguaglianza in Iran ,sono morti per mano della violenza patriarcale dello stato. Il loro destino testimonia il fatto che la violenza patriarcale a livello nazionale e legale si replica e si diffonde in tutta la distesa sociale e politico.

Diffidare della scena politica e sociale, lacerato com’è da discordia e polarizzazione,queste attiviste donne cercano la responsabilitàdi trascendere queste fratture. Collaborando insieme, essi avvertono che i problemi più grandi sono a portata di mano. Ci avvertono di crisi di povertà, corruzione, dipendenza, e la disoccupazione, credono che crisi risultato dal circolo vizioso della violenza nella società.

Questi attivisti dichiarano che il ciclo della violenza ha molte allarmanti conseguenze sociali, minacciando il benessere e la dignitàdi tutti in Iran, soprattutto le donne e i giovani. Essi pertanto invitano i governi a riconoscere come la massima prioritàl’urgenza di fare passi verso l’eliminazione della violenza, e ad agire di conseguenza.

Come molte donne in Iran, questi attivisti sono profondamente familiare con gli effetti della discriminazione di genere e la segregazione e il modo conseguente che donne vengono ad essere sono privi ​​della possibilitàdi realizzare il loro potenziale.

Indicando gli effetti della segregazione di genere in Iran, questi attivisti dimostrano come l’isolamento e la separazione del nostro paese dalla comunitàglobale porta alla violenza che inducono le politiche di "isolamento e di separazione", invece di politica pacifica di "interazione e dialogo".

Questi attivisti sono preoccupati per un futuro minacciato dalla violenza internazionale. Dopo aver sperimentato le conseguenze rovinose di amaro di violenza e di guerra, la disuguaglianza e conflitti etnici, ideologici e politici in Iran, questi messaggeri di pace chiamano il popolo iraniano, il governo, e la comunitàinternazionale per evitare conflitti e violenze, e di realizzare un dialogo basato sui diritti umani, il rispetto reciproco e dei valori democratici nel quadro di welfare nazionale.

In compiendo passi verso l’eliminazione della violenza, questi attivisti riconoscono le seguenti condizioni necessarie per eliminare la violenza e la creazione di un ambiente tranquillo per le persone: accettare le convenzioni internazionali sui diritti umani e la pace; consentendo un ambiente sicuro in cui attivisti e leader del diritti civili e i movimenti socio-politici di oggi possono proseguire le loro attività; rilasciando tutti i prigionieri politici e prigionieri di coscienza in Iran, fornendo garanzie basta sulla sicurezza in modo che l’attivismo sociale può fiorire apertamente,impiegando approcci tollerante e pacifica ai rapporti a livello nazionale e internazionale.

La voce chiara e risonante di queste donne attiviste iraniane si erge contro la violenza, rifiutando la sua diffusione da casa alla società, dall’Iran al mondo. Come tale è solidale con la voce di molte donne iraniane, condividendo questa preoccupazione ovunque essi si trovino in tutto il mondo.

Che questa voce collettiva sia la forza che rompe il circolo vizioso della guerra e della violenza socio-politica in patria ea livello internazionale.

Magari i nostri nomi, i nomi delle donne iraniane e i uomini ,insieme ,fianco a fianco, unisce e trascende i confini geopolitici, firmando questo appello internazionale, diventi un segno di solidarietàinternazionale contro la violenza e la guerra.

Source in Persian:

https://www.facebook.com/note.php?note_id=10150440746687356

The original statement issued inside Iran can be accessed at:

“Unforgettable Butterflies†, Women resistance movement of Iran

https://www.facebook.com/note.php?note_id=10150427520402356

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